Stavolta, ho preferito usare la parole della collega Francesca Caferri per aprire gli occhi al mondo pensante.
Quello che FA CHAVEZ è ripetuto a moo suo in IRAN, a CUBA., in ARGENTINA... ovunue l'infamia sia sia istallata e dove il popolo è oppresso in nome di una "anacronistica rivoluzione".
Montatura per legittimare un leader molto screditato
Repubblica — 05 agosto 2010 pagina 12
sezione: POLITICA ESTERA
UNA montatura, per mettere a tacere il dissenso interno e riacquisire legittimità agli occhi del popolo.
Non ha dubbi Mohsen Sazegara sull' interpretazione da dare al misterioso attacco che avrebbe subito ieri il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad: «Chavez, Castro, Stalin: tanti dittatori hanno denunciato complotti per assassinarli anche se non erano mai esistiti. Perché non Ahmadinejad?».
Un punto di vista da ascoltare con attenzione, il suo: Sazegara è uno dei fondatori delle Guardie rivoluzionarie, uno degli uomini che ha contribuito a portare insieme all' Ayatollah Khomeini, la rivoluzione in Iran. A lungo è stato uno degli uomini più potenti del Paese, prima di essere estromesso da ogni carica perché la sua linea politica non era conforme a quella di Khamenei.
Oggi vive da esule negli Stati Uniti.
Perché una montatura? «Pochi giorni fa Ahmadinejad aveva detto che il regime sionista e l' America vogliono ucciderlo. Ora questo. È il tipo di propaganda fatta apposta per ridare legittimità a un leader screditato».
E allora perché smentire, come è stato fatto in un primo momento?
«Perché lo Stato iraniano non è così ben organizzato: la smentita è stata probabilmente un errore, una cosa detta da qualcuno non informato». Ma se Ahmadinejad non è amato, come dice Lei, in molti potrebbero voler colpirlo. «È vero. Ma il movimento verdeè assolutamente non violento.E non vedo néi ribelli sunniti néi dissidenti interni fare una cosa così».
Che segnale politico ne deriva? «I segnali sono due: il primo è il bisogno del regime di legittimarsi agli occhi della sua stessa gente, dopo che è stato screditato dall' Onda verde. Il secondo è che il governo è davvero in difficoltà, altrimenti non farebbe ricorso a questi mezzi: sono due o tre mesi che la tensione interna al campo conservatore è altissima e Ahmadinejad è contestato dalle stesse persone che in passato lo hanno sostenuto». Crede che l' attacco potrà essere usato come pretesto per dare il via a una nuova ondata repressiva? «Questo può accadere. In questi giorni sono state inflitte diverse condanne a morte e non escluderei di vedere altre sentenze presto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA - FRANCESCA CAFERRI
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